Con la ‘’D.G.R. n°11968-46 del 04/08/09’’ la Regione Piemonte, oltre a dettare nuove disposizioni in materia di inquinamento e risparmio energetico, pone dei limiti sulle emissioni in atmosfera per gli impianti di riscaldamento. Tali limiti riguardano gli NOx (Ossidi di Azoto).

L’eventuale superamento di questi limiti si traduce quasi sempre nella necessità di sostituire il generatore di calore entro determinate scadenze temporali che variano a seconda del tipo di combustibile e della potenza dell’apparecchio.

In sintesi.

Dal 1° settembre 2016 i generatori di calore che non rispettano il limite di emissione (NOx) di 70mg/kWh (80mg/kWh per i generatori di potenza superiore a 35 kW) dovevano essere già sostituiti. Fanno eccezione i generatori di calore installati dal 01/01/2003 al 24/02/2007 per i quali la data ultima è stata prorogata al 01/09/2018.

Dal 1° settembre 2018 tutti i generatori di calore dovranno rispettare il limite di emissione (NOx) di 70mg/kWh (80mg/kWh per i generatori di potenza superiore a 35 kW).

Dal 1° settembre 2020 tutti i generatori di calore dovranno avere valori di rendimento in opera superiori ai valori minimi di rendimento come da Allegato 5 della D.G.R. 4 agosto 2009, n. 46-11968.

Allegato 5 della D.G.R. 4 agosto 2009, n. 46-11968
Rendimenti di combustione dei generatori calore

Lettera a)
Il valore minimo del rendimento di combustione, misurato alla massima potenza termica effettiva del focolare nelle condizioni di normale funzionamento, richiesto ai generatori di calore è calcolabile mediante la seguente espressione:
ηg = (93+2Log10 Pn) (valore in %)
Lettera b)
Il valore minimo del rendimento di combustione, misurato alla massima potenza termica effettiva del focolare nelle condizioni di normale funzionamento, richiesto ai generatori di calore da installarsi con collegamento a canne fumarie collettive ramificate (UNI 10640), è calcolabile mediante la seguente espressione:
ηg = (87+2Log10 Pn) (valore in %)
Lettera c)
Il valore minimo del rendimento di combustione, misurato alla massima potenza termica effettiva del focolare nelle condizioni di normale funzionamento, richiesto ai generatori di calore da installarsi con collegamento a canne fumarie collettive (UNI 10641), è calcolabile mediante la seguente espressione:
ηg = (90+2Log10 Pn) (valore in %)
Note:
Nell’Allegato 5 della D.G.R. 4 agosto 2009, n. 46-11968 il rendimento di combustione del generatore di calore viene indicato con ɳg
Il valore minimo del rendimento di combustione è misurato alla massima potenza termica effettiva del focolare nelle condizioni di normale funzionamento;
Log10 Pn è il logaritmo in base 10 della potenza termica utile nominale del generatore.
Per valori di Pn maggiori di 400 kW si applica il limite massimo corrispondente a 400 kW.

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Da settembre 2018 il know-how unico dello storico marchio Junkers, che da più di 100 anni offre a milioni di persone soluzioni per il riscaldamento semplici ed affidabili, verrà integrato nell’approccio di Bosch che reinventa i prodotti per il riscaldamento e il loro design.

Attraverso la capacità di innovazione di Bosch il meglio di due mondi viene unito in un marchio ben conosciuto: così la nostra tecnologia termotecnica renderà la vostra vita ancora più facile.

Sotto il marchio Bosch i nostri apparecchi, soluzioni connesse e di design, continueranno a rispondere a tutte le vostre esigenze in termini di massima qualità e semplicità d’uso, oggi come domani.

PERCHE’ QUESTO CAMBIAMENTO?

Junkers appartiene a Bosch dal 1932 e da sempre rappresenta uno dei brand più noti agli addetti ai lavori nel mercato della termotecnica: passare dal marchio Junkers a Bosch, significa fondere tradizione manifatturiera e tecnologie innovative nonchè associare ulteriormente i nostri prodotti ad un’azienda come Bosch conosciuta a livello mondiale presente in quasi 60 paesi.

In tal modo sia gli operatori di settore che il grande pubblico di utenti potranno contare sulla conoscenza del marchio Bosch, che porta con sé una garanzia unica di qualità ed affidabilità: Bosch è da sempre un partner affidabile non solo in termini di qualità di prodotto ma anche per ciò che riguarda i servizi e la cura del cliente.

La tecnologia degli apparecchi Junkers resterà la stessa, con gli elementi che assicurano alle nostre caldaie, scaldabagni e pompe di calore la massime performance e facilità d’uso, ma ulteriormente rafforzata da un nuovo logo e da un design rinnovato.

Si potrà così approfittare appieno dei vantaggi tecnologici provenienti dalle altre divisioni di Bosch per proporre delle soluzioni ancora più performanti ed economiche, che si integreranno perfettamente nei vostri progetti.

UN VANTAGGIO PER I PROFESSIONISTI E PER GLI UTENTI

Bosch è da sempre tecnologia per la vita: il nostro obiettivo è consentirvi di realizzare appieno le vostre passioni nel migliore degli ambienti possibili. Intendiamo rendervi la vita ancora più facile attraverso prodotti intuitivi e di altissima qualità.

Da subito vi condurremo nel futuro: Bosch infatti è leader nell’innovazione con soluzioni che semplificano la vita facendo, ad esempio, comunicare i sistemi di riscaldamento tra loro come il termostato smart EasyControl e la nuova gamma di caldaie serie Condens!

I nostri termostati intelligenti sono in grado di adeguarsi automaticamente alle vostre abitudini regolando in modo ottimale l’impianto di riscaldamento e di controllare a distanza i consumi di combustibile semplicemente attraverso il vostro smartphone.

COSA NE SARA’ DEI VECCHI APPARECCHI JUNKERS?

Non abbiate paura: non avrete bisogno di sostituire gli apparecchi Junkers! Infatti il nome cambia, ma il know-how centenario di Junkers rimane. Tutti i vostri apparecchi continueranno a funzionare ancora per moltissimi anni riducendo i consumi e facendovi risparmiare!

PARTI DI RICAMBIO

Che si tratti di manutenzione o di riparazione, il passaggio da Junkers a Bosch non avrà alcun impatto sui nostri servizi post-vendita.

Continueremo a produrre pezzi di ricambio per i modelli precedenti. Infatti, quando sviluppiamo i nostri nuovi prodotti, facciamo in modo che tutti i componenti che abbiamo migliorato siano compatibili con i modelli di precedente generazione.

Fonte: https://www.bosch-thermotechnology.com/it/it/residenziale/footer/junkers/

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25 Feb
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Risultati immagini per vaillantVaillant si è aggiudicata il sigillo Migliori in Italia, N°1 nel Servizio, nella categoria Caldaie. Il riconoscimento, assegnato dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, nasce da un’ampia ricerca sul livello di soddisfazione dei clienti condotta nel nostro Paese dall’ente indipendente, specializzato nell’ analisi e comparazione di prodotti, servizi e prodotti finanziari.

L’indagine, svolta in cooperazione con l’Università Goethe di Francoforte, ha riguardato 900 imprese di oltre 100 settori e ha coinvolto un campione di 200mila consumatori, rappresentativo della popolazione italiana per età, sesso e regione, che è stato invitato a esprimere un giudizio sul servizio dell’azienda, basato sulla propria esperienza personale diretta.

“Questo riconoscimento ci riempie di orgoglio, in particolar modo perché assegnatoci sulla base del grande apprezzamento espresso da chi ha scelto i nostri prodotti e servizi, contando su di noi per godere in tranquillità del comfort e del calore della propria casa – ha dichiarato Gherardo Magri, l’AD di Vaillant Group Italia. Un premio che è frutto di tanta dedizione e di un lavoro di squadra che coinvolge noi come azienda, i nostri centri assistenza tecnica ufficiali, i nostri canali di customer care, dal numero verde ai social media e comincia già dagli installatori, con la consulenza che forniscono nello scegliere la soluzione più adatta alle singole esigenze. A tutti questi protagonisti va il mio più sentito ringraziamento, perché questo premio è per loro.”

L’indagine dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza rappresenta da anni un punto di riferimento autorevole in Italia e in paesi come Germania, Francia, Spagna e Olanda, nell’individuare e presentare quelle aziende che, nel proprio settore di appartenenza, sono in grado di emergere per il livello di servizio offerto ai clienti. L’Istituto si occupa inoltre di comparare i diversi settori dell’economia dei diversi mercati, per individuare quelli che meglio soddisfano le aspettative dei propri consumatori.

Sorgente: Vaillant “Migliore in Italia” per il servizio Caldaie

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termosifoni non si scaldano

Arriva l’autunno, le temperature scendono ed ecco che bisogna mettere a regime caldaia e termosifoni. In questa fase può capitare che un termosifone rimane freddo anche se la caldaia produce regolarmente acqua calda. Se i termosifoni non scaldano è bene eseguire una serie di controlli per capire dove risiede la causa.

Se i termosifoni non scaldano non c’è necessariamente un problema alla caldaia. Le cause possono risiedere nella presenza d’aria nei termosifoni e nell’impianto o addirittura a un malfunzionamento del termostato.

Termosifoni non si scaldano: quando è normale

Non sempre i termosifoni freddi sono sinonimo di un malfunzionamento della caldaia.

A volta è del tutto normale che un termosifone, al tatto, possa risultare freddo. Quando è normale?

  • Quando i termosifoni non si scaldano nella parte bassa
  • Nel caso in cui un termosifone non si scalda uniformemente
  • Quando il termosifone è freddo e il termostato “dice” che ha il calorifero ha raggiunto la temperatura

Se il riscaldamento del termosifone non è uniforme e ci sono zone fredde, questo può essere dovuto alla mandata dell’acqua e al ruolo della valvola termostatica. Se un termosifone non si scalda in modo uniforme, oppure se alcuni termosifoni restano freddi, cosa fare?

Controlla la temperatura della stanza e la temperatura impostata sulla valvola termostatica. Se questi due valori si avvicinano, il fenomeno è del tutto normale. Se la stanza è fredda, prova ad aumentare la temperatura della valvola del termosifone.

Nella figura in basso sono mostrati alcuni modelli di mandata. Il più diffuso (e anche il più efficiente) è il modello A. Il tubo di mandata è posto in alto e in basso vi è il rubinetto di uscita. In questo caso, se il termosifone non si scalda nella parte bassa è perché la valvola termostatica ha interrotto l’erogazione dell’acqua calda. Il motivo? Ha avvertito che la temperatura nella stanza è aumentata e ha interrotto l’erogazione del calore.

termosifone non scalda

Nella figura B, per lo stesso motivo, il il termosifone non scalda nella parte alta. Nel modello mostrato nella figura C, mandata e uscita sono posti nello stesso lato. In questo caso potrai notare che i termosifoni non scaldano in modo uniforme e restano caldi sono sul lato dei tubi e freddi dal lato opposto.

In tutti questi casi, se non sei soddisfatto della temperatura raggiunta, aumentala agendo sulla valvola termostatica. Aumentano la temepratura dalla valvola, il termosifone dovrebbe iniziare a riscaldare in modo uniforme.

Termosifoni non scaldano: ecco perché

Se i termosifoni non si riscaldano e ti stai chiedendo cosa fare, fai prima delle verifiche alla caldaia. Vai in bagno e apri il rubinetto dell’acqua calda: la caldaia produce acqua calda? Se la caldaia non fa acqua calda, è chiaro che il problema è a monte. I termosifoni non scaldano perché la caldaia non funziona.

Al contrario, se la caldaia fa acqua calda ma i termosifoni non si accendono o alcuni restano freddi, è possibile che vi siano bolle d’aria nei termosifoni che impediscono la diffusione del calore.

Bolle d’aria nei caloriferi: come sfiatarli

Nella maggior parte dei casi, quando i termosifoni non si scaldano la causa è da ricercare nella presenza di bolle d’aria nei caloriferi o nel circuito degli stessi. Qui puoi agire facilmente con una procedura di sfiato dei termosifoni.

  1. Ti consiglio di sfiatare i termosifoni quando la caldaia è spenta da almeno un’ora.
  2. Prendi un recipiente abbastanza capiente (un secchio o una bacinella).
  3. Avvicinati a ogni termosifone e, uno a uno, apri la valvola di sfiato.
  4. La valvola di sfiato è posta sul lato opposto alla valvola termostatica.
  5. Girala questa valvola fin quando non vedrai uscire un flusso d’acqua costante.
  6. Nota bene, il flusso deve essere costante, non a spruzzi o a gocce.
  7. Intanto raccogli l’acqua nella bacinella e quando il flusso sarà costante, passa al termosifone successivo.
  8. Accendi di nuovo la caldaia, attiva le valvola di accensione del termosifone e attendi che questo inizi a scaldarsi a dovere!

termosifoni non scaldano

 

Se pensi che il tuo termosifone non ha la valvola di sfiato… controlla meglio. Ti ho detto che si trova sul lato opposto alla manopola che usi per regolare il termosifone. E’ una rotellina che si può girare a mano oppure, in caso di vecchi termosifoni di ghisa, potrebbe essere necessaria un’apposita chiave da 5 mm.

La chiave in questione è mostrata nella foto in alto, si può comprare su Amazon o in qualsiasi negozio di termoidraulica. Su Amazon, un kit con varie chiavi per termosifoni si compra al prezzo di 3,89 euro e spese di spedizione gratuite. Per tutte le info ti rimando alla pagina Amazon dedicata: “assortimento chiavi da officina“.

In casi più rari, per girare la chiave di sfiato hai bisogno di una chiave a pappagallo così come mostrato nella foto d’apertura.

Cosa fare se i termosifoni non si accendono

Se non sei riuscito a eliminare l’aria dai caloriferi, puoi leggere la guida più dettagliata su come sfiatare i termosifoniAl contrario, se aprendo la valvola di sfiato non hai rilevato aria e i termosifoni non si scaldano, è probabile che il problema sia legato alla caldaia.

Se la caldaia non funziona e i termosifoni non si accendono, potrebbe trattarsi di un problema legato alla pressione dell’acqua.

Accedi alla caldaia e controlla l’impianto. Nella parte bassa dell’apparecchio vi è un barometro, cioè un indicatore che ti avvisa sulla pressione d’esercizio dell’acqua. Se non lo noti subito, sappi che spesso il barometro è nascosto da uno sportello, aprilo.

Osserva l’ago del barometro: il valore che indica, nell’ideale, dovrebbe essere compreso tra 1 e 2. Se l’ago punta a un valore inferiore a 1, nella zona prossima allo zero del barometro, allora hai problemi di pressione bassa caldaia. Al contrario, se l’ago punta nella zona rossa, hai problemi di pressione alta.

Se la pressione della caldaia è troppo alta, la caldaia va in blocco attivando un sistema di sicurezza e si spegne. Quindi se i termosifoni non si accendono e non scaldano, potrebbe essere anche per pressione alta.

Quello della pressione bassa caldaia è un problema più ricorrente. L’acqua, a bassa pressione, anche se calda non riesce a raggiungere l’intero circuito dell’impianto di riscaldamento.

Paradossalmente, se hai fatto lo sfiato dei termosifoni, la pressione dell’acqua è diminuita e potresti ritrovarti a dover aprire il rubinetto dell’acqua per portarla a livello.

Pressione caldaia bassa: cosa fare

Per regolare la pressione della caldaia non dovrai fare altro che agire sull’apposito rubinetto. Il rubinetto dell’acqua è generalmente in plastica, di colore nero. E’ posto sempre sotto la caldaia. Per individuare qual’è il rubinetto dell’acqua, consulta il manuale utente della caldaia.

  • Il rubinetto del gas è in genere colorato, giallo. Questo non devi toccarlo.
  • Il rubinetto dell’acqua è generalmente nero o grigio.
  • Apri l’acqua e aspetta che la lancetta del barometro raggiunga il valore ottimale compreso tra 1 e 2.

Dove si trova il rubinetto dell’acqua della caldaia e come capire qual’è?
La caldaia ha due rubinetti dell’acqua. Il primo di mandata e il secondo di regolazione della mandata. Controlla che il principale sia completamente aperto.

termosifoni non si accendono

Ogni caldaia presenta una diversa disposizione dei tubi. Come premesso, meglio se consulti in manuale utente. Nella configurazione mostrata nella caldaia in alto, il rubinetto di mandata dell’acqua è quello nero ed è semi chiuso.

Come capire se il rubinetto dell’acqua è aperto o chiuso? Quando lo apri noterai il rumore del passaggio dell’acqua. Tuttavia, per sicurezza: il rubinetto si apre in senso antiorario (girando verso sinistra) e si chiude in senso orario (girando verso destra).

E’ necessario che questo rubinetto (il B) sia completamente aperto. Il rubinetto azzurro (A) è quello di regolazione. Dovrai aprirlo per alzare la pressione della caldaia. Quando il barometro segnerà il valore ideale, chiudi di nuovo il rubinetto di regolazione lasciando aperto quello di mandata. Il rubinetto di mandata deve stare sempre aperto.

Pressione caldaia alta e termosifoni che non scaldano

La pressione caldaia troppo alta può causare un funzionamento anomalo dei termosifoni. Se la pressione caldaia è alta, assicurati che il rubinetto di regolazione sia stato chiuso. Può essere che il rubinetto sia difettato e non chiude bene. In questo caso va sostituito e se non sei un esperto di fai da te, ti conviene chiamare un tecnico.

Per far abbassare la pressione caldaia non devi fare altro che far fluire via un po’ d’acqua dalla valvola di sfiato del termosifone così come ti ho spiegato nel paragrafo relativo alle bolle d’aria nei termosifoni.

In genere, quando la caldaia ha una pressione troppo alta, i termosifoni che non scaldano non sono l’unico sintomo. In alcuni modelli i termosifoni continuano a scaldare e la pressione in eccesso è dissipata con una valvola di sicurezza: in pratica la caldaia perde acqua!

Sorgente: Termosifoni non scaldano: ecco perché – Tecnologia e Ambiente | Tecnologia e Ambiente

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