Mantenere efficiente l’impianto di riscaldamento attraverso un programma di manutenzione periodica vuol dire:

  • bollette più leggere per te
  • maggior sicurezza per la famiglia
  • aria più pulita per tutti
  • no a multe e sanzioni

 

 

 

 

 

 

Come tutti gli anni parte la stagione termica, il freddo incomincia a farsi sentire e si riaccendono gli impianti. Quest’anno però è più importante essere sicuri che l’impianto di riscaldamento sia in regola con i controlli e le manutenzioni perché la qualità dell’aria che respiriamo dipende anche dalle emissioni dei nostri generatori di calore.

Lo scopo di questa campagna è di rendere consapevole il cittadino ed aiutarlo a fare la sua parte per difendere l’ambiente, i suoi polmoni e quelli degli altri, di non rischiare inutili sanzioni e di ridurre la bolletta.

I quattro temi da più caldi e su cui si è più dibattuto negli scorsi mesi riguardano l’utilizzo corretto degli impianti e la qualità energetica degli edifici:

  1. installazione della termoregolazione e contabilizzazione negli edifici condominiali, meglio conosciuta come installazione delle termo valvole .
  2. necessità di effettuare sugli impianti termici le operazioni di manutenzione con le frequenze indicate.
  3. utilizzare a proprio vantaggio le indicazioni che sono contenute sull’Attestato di prestazione Energetica (APE).
  4. evitare le sanzioni previste per il mancato rispetto di alcune norme fondamentali che tutelano la salute e la sicurezza di tutti.

Per saperne di più

Le informazioni di base sull’argomento e sono disponibili in forma di FAQ ad esempio presso l’ente di controllo che effettua la maggior parte dei controlli sul territorio piemontese sia per la termoregolazione sia per gli impianti termici

Altre domande e risposte di chiarimenti ufficiali sono state fornite dal Ministero per lo Sviluppo Economico e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri che ha pubblicato le Linee guida per le valutazioni energetiche ed economiche

La Federazione Interregionale degli Ordini degli Ingegneri del Piemonte e della Valle d’Aosta (FIOPA) ha reso disponibili le valutazioni tecnico economiche per l’installazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore 

Infine anche l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) ha reso disponibile una Guida per l’esercizio- controllo e manutenzione degli impianti termici

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Per evitare sprechi e per usare in maniera efficiente l’impianto, l’ENEA propone 10 regole pratiche.

1) Effettuare la manutenzione degli impianti
È la regola numero uno, sia per motivi di sicurezza sia per evitare sanzioni: un impianto ben regolato consuma e inquina meno. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa a partire da 500 euro (DPR 74/2013).

2) Controllare la temperatura degli ambienti
Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa consente una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Inoltre, per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.

3) Attenti alle ore di accensione
Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Ad esempio, per i comuni in fascia “E”, Nord Italia e Appennino, gli impianti possono essere accesi dal 15 ottobre al 15 aprile, fino a un massimo di 14 ore al giorno, per i comuni in fascia B, nel sud Italia e nelle isole, gli impianti possono essere accesi dal 1° dicembre al 31 marzo, per un massimo di 8 ore giornaliere.

4) Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone
È una soluzione semplice, ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.

5) Schermare le finestre durante la notte
Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.

6) Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni
Collocare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria, ostacola la diffusione del calore verso l’ambiente ed è fonte di sprechi. Attenzione, inoltre, a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti e si evitano inutili dispersioni di calore.

7) Fare un check-up alla propria casa 
Chiedere a un tecnico di fare una diagnosi energetica dell’edificio è il primo passo da fare per valutare lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre e l’efficienza degli impianti di climatizzazione. La diagnosi suggerirà gli interventi da realizzare valutandone il rapporto costi benefici. Oltre ad abbattere i costi per il riscaldamento anche fino al 40%, gli interventi diventano ulteriormente convenienti se si usufruisce delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, l’Ecobonus che consente di detrarre dalle imposte IRPEF o IRES dal 50 all’85% delle spese sostenute a seconda della complessità dell’intervento.

8) Impianti di riscaldamento innovativi
Per legge, dal 2015, tranne poche eccezioni, si possono installare solo caldaie a condensazione. E’ opportuno valutare la possibilità di sostituire il vecchio generatore di calore con uno a condensazione o con una pompa di calore ad alta efficienza o con un generatore a biomassa oppure con un sistema ibrido, composto da una caldaia a condensazione e da una pompa di calore e, ove possibile, integrare questi impianti con collettori solari termici e/o impianti fotovoltaici. Anche questi interventi si possono realizzare usufruendo dell’Ecobonus e, limitatamente agli impianti fotovoltaici, delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie.

9) Soluzioni tecnologiche innovative
Anche la domotica aiuta a risparmiare. Cronotermostati e rilevatori di presenza elettronici consentono di regolare anche a distanza la temperatura degli ambienti e il tempo di accensione degli impianti di riscaldamento, in modo da mantenerli in funzione solo al bisogno. Anche questo intervento può fruire dell’Ecobonus.

10) Applicare valvole termostatiche
Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di non superare la temperatura impostata per il riscaldamento degli ambienti. Obbligatorie per legge nei condomini, le valvole termostatiche permettono di ridurre i consumi fino al 20%. La loro installazione è opportuna quando si installa una caldaia a condensazione e diventa obbligatoria se si usufruisce dell’Ecobonus.

Sorgente: Riscaldamento domestico: le regole Enea per l’efficienza dell’impianto | Geometri Associati Bresin Modolo

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Secondo quanto definito nella prima bozza, nella Legge di bilancio 2018 si prevede che verranno prorogate per tutto il 2018 le detrazioni fiscali, ovvero l’Ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica (65%), e la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie. Chi intende installare un impianto a pompa di calore in sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente, così come chi installa pannelli solari per l’acqua calda, cappotti termici o effettua altri interventi sull’involucro edilizio, potrà quindi usufruire ancora degli incentivi fiscali del 65% fino al 31 dicembre 2018.Si ricorda che, per quanto riguarda le pompe di calore, l’Ecobonus si può applicare a interventi di riqualificazione energetica eseguiti su edifici di qualsiasi categoria catastale, purché già esistenti e dotati di impianto di riscaldamento. La condizione per accedere alle detrazioni è che si tratti di sistemi ad alta efficienza e che la loro installazione costituisca sempre una sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente.

Confermati anche, come già previsto nella legge di stabilità 2017, gli incentivi del 70% e del 75% per i condomini fino a tutto il 2021.

Per quanto riguarda invece gli interventi di sostituzione di infissi (acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi), schermature solari e sostituzione di impianti di climatizzazione invernale tramite caldaie a condensazione e a biomassa (generatori di calore alimentati da biomasse combustibili) la detrazione dovrebbe scendere dal 65% al 50% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2018.

Verranno inoltre aggiornati i requisiti tecnici minimi che gli interventi di efficientamento devono avere per poter ottenere il bonus e verrà istituito il fondo di garanzia per permettere alle famiglie a basso reddito di accedere ai bonus, ovvero un fondo nazionale per concedere garanzie sui prestiti finalizzati alle operazioni di riqualificazione energetica. Questo perché c’è la necessità di sviluppare gli interventi sui condomini e per dare la possibilità di fare efficienza energetica anche a famiglie a basso reddito.

Per le altre novità previste dalla Legge di bilancio si rimanda direttamente alla bozza del 18 ottobre 2017

Sorgente: Confermato Ecobonus 2018 per pompe di calore e caldaie a condensazione – GT – Il Giornale del Termoidraulico

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